09 febbraio, 2007

Ho comprato casa...

Da qualche giorno sto preparando, in gran segreto, il mio trasloco.

Tino - da uomo di palle che è - mi sta dando una mano.
Faccio tutto mentre Frollina dorme. Perché ho deciso che era ora di crescere, che lo spazio a mia disposizione non mi bastava più e che poteva essere un'occasione per imparare delle cose nuove...

Non preoccupatevi amici, non me ne vado, non abbandono Condominio Bandiera e la famiglia:
ho solo comprato casa digitale!!!!!!!!!!!!

Ebbene si, Panzallaria si trasferisce. D'ora in poi potrete accedere al blog (in una nuova versione, con più funzionalità) al mio indirizzo:

www.panzallaria.com

facile no??? basta togliere blogspot e il gioco è fatto...
se avete voglia di seguirmi,aggiungetelo ai preferite e venite con me, il primo post di benvenuto è già on line...........

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08 febbraio, 2007

Precaria-mente in Pacs...

Mi sono un po' rotta le scatole di sentire continuamente parlare di famiglia solo nell'accezione di "fondata sul matrimonio".

Perché me la devono spiegare questa cosa, che sei una famiglia solo se hai il bollino dello stato - o, ancor meglio - quello papale.

Sei una famiglia se vai in Comune o in chiesa a dire di si. Se il si lo dici tutti i giorni alla tua compagna o al tuo compagno, allora siete solo 2 scellerati che vivono sotto lo stesso tetto.

Ma che abbiate fatto un patto reciproco di rispetto, amore, condivisione, quello non vale. Perché in Italia ciò che conta è la forma.
E la forma ha la sostanza di un anello al dito, di una firma su una carta o - peggio - di un vestito bianco indossato in chiesa, di fronte ad un prete che, se va bene, ti vedrà ancora per il battesimo del primogenito e poi più.

E anche se tu la moglie o il marito li tradisci, anche se in chiesa non ci metti piede se non per sposarti con tutti i sacri crismi, anche se il senso del matrimonio è per te - profondamente - oscuro, tranne che per la lista di nozze, bhé caro, in Italia tu vali più di me.

La tua è una famiglia. La mia no.
Si parla di coppie di fatto solo nell'accezione "omosessuale".
Perché fa comodo alla chiesa e allo stato che "le famiglie perbene" pensino che sono solo i gay a desiderare di avere diritti tra compagni o compagne di vita.

Nessuno dice che ormai in Italia ci si sposa molto poco; che i rapporti più duraturi sono tra persone (e mi piace usare questa parola, perché dovrebbe essere secondario con chi /e di che sesso, decidiamo di dividere la nostra vita) che convivono e che non sono solo i gay a voler fondare la propria unione su qualche diritto in più.

Un'amica, una volta che abbiamo parlato del fatto che Tino ed io ci consideriamo già sposati e non ci importa farne pubblica consacrazione, mi disse che però, se volevo gli stessi diritti degli sposati, allora forse dovevo sposarmi.

Ha ragione.
Ma io non voglio gli stessi diritti degli sposati.
Voglio tutelare il senso profondo della famiglia. Che non dovrebbe essere fondata solo su un bollino. Sulla liceizzazione dello stato o del clero.
Non ci sposiamo perché crediamo - profondamente - nel NOSTRO matrimonio, Tino ed io.
Quello che abbiamo contratto l'uno con l'altra e che ridefiniamo e rifirmiamo ogni mattina.

Non mi sposerei mai in chiesa perché ho troppo rispetto di chi crede veramente. E quando vado a questi matrimoni - nella bella cappella, magari in collina - di persone che so per certo che passano il tempo a bestemmiare Dio o che non hanno mai messo piede in una chiesa prima di quel giorno, mi prende il voltastomaco.

Ma loro sono una famiglia e noi no.
La famiglia è fondata sul matrimonio.
Mi sembra veramente ingiusto e stupido che siano altri a decidere di una roba così intima come il senso di famiglia. Con tante sfumature, tante microdiversità.

Quando mia figlia sarà cresciuta e sentirà qualche imbecille alla tivù - come è capitato ieri a me - dire che "le famiglie vere chiedono che sia tutelata la famiglia fondata sul matrimonio", cosa dovrà pensare?

Mi ritengo (e ritengo Tino) abbastanza intelligente per poterle spiegare il nostro punto di vista e credo che starà a noi, giorno per giorno, farle capire il senso profondo di famiglia.
Ma io mi sento offesa.
E non tutelata come cittadina che paga le tasse.

Non tutelata come liberopensante che considera gli uomini tutti aventi gli stessi diritti. E che non discrimina per i gusti sessuali. Semplicemente pensa che siano fatti privati di ognuno.
Non dovrebbero entrare nel merito di diritti di cui tutti abbiamo diritto.

Non chiedo di essere chiamata "Sign.ra Tino" ne' che parlino di lui come di "mio marito".
Non mi importa dell'abito bianco e dei fiori.
Voglio sapere di poter scegliere e decidere con chi ipotecare il mio futuro, a prescindere dall'anello al dito.
Voglio sapere che sto costruendo delle fondamenta salde per noi, per mia figlia e che se non sentiamo il bisogno di sposarci, possiamo farlo con serenità.

Viviamo in un'epoca precaria. Noi trentenni ormai ci navighiamo nel precariato. Si è talmente naturalizzato nelle nostre vite professionali e personali che non riusciamo nemmeno più a schifarci per le situazioni capestro in cui spesso veniamo, lavorativamente, incastrati.

Di questo - però - si discute meno tra i politici.
Il lavoro da schifo, lo sfruttamento, il domani incerto non sono abbastanza "raccapriccianti".
Il precariato coniugale si.

Perché spaventa la chiesa che vede una grossa perdita di consenso; che sposa gente che si è battezzata il giorno prima solo per ricevere l'obolo per l'affitto della chiesa.
Non guarda negli animi.
Basta che il mercato delle anime e delle fedi continui...

Ma voi, cattolici all'ascolto, non siete schifati da tutto questo? Non preferireste che a sposarsi in chiesa andassero solo coloro che credono e frequentano veramente???

E voi politici, non vi vergognate a dare le vostre definizioni, pesanti come macigni, di famiglia?

Ma fateci questi Pacs! Lasciateci in Pacs! Non usate i gay come spauracchio per mascherare i veri motivi che vi spingono a restare assenti da questa problematica o a demonizzarla...

Pensate alle nostre Pensioni, ai nostri contratti di lavoro, a quei mascalzoni che assumono gente con collaborazioni che di occasionale hanno solo lo stipendio...

E non toglietemi il mio senso - profondo - di famiglia!

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07 febbraio, 2007

Lazzaretto

Ha iniziato la frollina, con la tosse e il raffreddore. Niente di grave per fortuna, ma sembra un mastino napoletano quando dorme, perché ha un respiro rumoroso che potrebbe fare invidia ad una locomotiva a vapore.

Ieri, quando Tino è tornato a casa dal lavoro, anche lui non era messo poi benissimo.
C'aveva questo gran mammone addosso e il naso rosso, rosso.
Io, per via di tutti i miei anticorpi pro-allattamento, resistevo.

Abbiamo cenato con mia mamma che ci ha fatto un ottimo ragù e poi abbiamo fatto il primo areosol nella vita di Frollina.
Pensavo che avrebbe pianto come una matta, scalpitato, si sarebbe sentita costretta in questa mascherina da post-atomica e invece è stata buona e tranquilla a subire tutta la tortura della soluzione fisiologica vaporizzata per aprirle i bronconcini...

Tino nel frattempo dava le traveggole; non è un gran periodo per il suo fisico, minato da una vecchiaia precoce, che a volte mi chiedo se riuscirà ad aspettare la maggiore età di frollina per trasformarla nel suo bastone della vecchiaia...

prima il dente. Che quella maledetta carie si è insinuata ovunque e gli dovranno fare un bel servizietto, poi la schiena, ora il raffreddore.

Confronto a lui mi sento come quando avevo 15 anni e facevo tanto sport! Io che ora sono flaccidina dal postparto, mezza acciecata e con la schiena provata dal marsupietto in cui infilo frollina...

Insomma, dopo l'aerosol - come documentato dalla foto (non so se avete notato che abbiamo acquistato, finalmente, una digitale! e che ho anche deciso di mostrare il mio faccione) - Tino se ne è andato a letto. Mentre io aspettavo le 11.30 per l'ultima poppata e mi guardava i "ciesai de noi arti" ovvero "Ris: delitti imperfetti".

Tino alle 22.05 ha cominciato a russare come un Tir. Sembrava di stare in riva all'oceano durante un tornado.
Io mi sono addormentata sul divano; frollina è crollata nella carrozzina che ho dovuto svegliarla io per darle da mangiare.

A mezzanotte e cinque eravamo tutti a letto.
Peccato che:
  1. i gatti erano terribilmente svegli, in pieno inseguimento l'uno dell'altra, che sembrava di stare a Maranello, per via delle sgommate;
  2. mia mamma se ne era uscita con le amiche - tanto per ribadire il rovesciamento della realtà che è avvenuto negli ultimi mesi - credo infatti sia andata a ballare;
  3. Tino faceva l'oceano schiumoso;
  4. Frollina imitava il mastino napoletano. Sia per la quantità di saliva emessa che per il rantolo continuo del suo respiro;
  5. la sottoscritta non riusciva proprio a prender sonno.
Quando finalmente mi sono addormentata, ho sognato di far parte dei Ris e che avevo scoperto che Raz Degan aveva ucciso la Barale...

Alle 5, il rantolo di Frollina è diventato più insistente e così mi sono svegliata. Tino era in salotto che guardava una partita di basket degli anni ottanta alla tivù, con il naso a peperone e gli occhietti piccoli e lucidi.

Mi ha detto che anche io russavo come un tir e che non riusciva a dormire.
La mia gola era talmente arsa da sembrare il deserto in un giorno di agosto.
Ci siamo dati il cambio.
Io allatto, tu dormi. Così non ci disturbiamo a vicenda.
Frollina è rimasta sveglia fino alle 7.15.
In tempo per sentire l'oroscopo alla radio, vedere il mio naso gocciolare copiosamente e farmi fuori 4 tegolini, che mi era venuta la fame chimica da lazzaretto...


Speriamo di sopravvivere alla settimana.
;-)

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06 febbraio, 2007

Numerologia magica

Io e i numeri non siamo propriamente amici: le equivalenze sono per me un mistero e se vedo tanti zero non so proprio dire se stiamo parlando di miliardi o milioni. Non riesco proprio a quantificare la differenza, a percepirne il peso.

Una volta sono entrata in banca per prelevare i soldi delle vacanze e sul foglietto che dovevo consegnare al commesso per il ritiro, ho messo talmente tanti zero che sembrava che stessi chiedendo 100 milioni.
Lui, con grande ironia, mi ha chiesto se li volevo tutti in carte da 10...

Mi sono vergognata come una ladra.
Ma ho anche riso mezz'ora.

Una volta che una mia amica di Palermo mi ha chiesto quanti abitanti fa Bologna, le ho risposto, con molta convinzione "ma, qualche anno fa mi sembra fossero 25 milioni..."

Lei è sbiancata. Perché non si era accorta che la mia città fosse così somigliante a Tokio...non ha fatto in tempo a mandarmi a quel paese che io ho proseguito con un "però con gli studenti universitari eh?".

Oggi è venuta a fare la baby sitter mia mamma, così intanto io lavoro (e scrivo il blog).
Molto gentilmente ha portato tutto il necessario per farci il ragù. A parte il macinato. Che senza non si può mica preparare un buon ragù.

Ho fatto una corsa al supermercato per comprare il macinato.
Mi aveva dato tutte le indicazioni, perché io non ci capisco molto.

Alla coop mi sono fiondata al banco delle carni; reparto "macinati di bovino".
C'erano tante belle confezioni a prezzi diversi.
Mia mamma mi aveva detto che aveva bisogno di 2/3 etti di roba.
Sulla confezione leggo "0,0020 Kg"...
Mi viene un po' di agitazione perché non capisco bene se quella cifra lì siano 2 etti...a occhio mi sembra tanta roba, ma se faccio l'equivalenza, come mi hanno insegnato alle elementari, mi risulta che sia molto meno.

Non so cosa fare. Telefono a mia mamma. Che mi dice che anche lei fa un po' confusione con i numeri, che le sembra strano che facciano confezioni troppo piccole e di prenderne due per sicurezza...

Torno a casa.
Mia mamma sta coccolando la frollina che si è svegliata.
Finisce di fare la nonna e va a controllare la spesa.
Mi chiama squassata dalle risate.
Ho preso tanto macinato che potremmo ricostruirlo tutto intero il bovino...
e l'indicazione di 0,0020 è quella della tara...

Io la guardo convinta e le dico "eh, la tara non è la somma di tutto?"
Mia mamma fa un cenno con la testa e mi guarda come solo una mamma può guardare una figlia ignorante e snaturata...

"ma come farai a preparare le pappe a tua figlia se non sai nemmeno cos'è la tara???"
Io alzo le spalle, sorrido e penso che ognuno ha i suoi talenti e che se ho fatto il liceo classico e poi lettere, ci sarà un perché, no?!!!!????

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05 febbraio, 2007

Stordita

Quando Frollina dorme durante il giorno ne approfitto per lavorare. Capita di rado che Frollina dorma durante il giorno.

Non mi lamento però, perché la notte sta prendendo un'ottima piega: ieri sera l'ho allattata a mezzanotte, stamattina si è svegliata alle 7...e ha pure il raffreddore!.

Mi vergogno a raccontarlo alle altre puerpere che frequento, perché mi rendo conto di avere una fortuna sfacciata, ma è così.

In fondo, penso, il primo mese è stato ben duro, a causa delle coliche e delle paure che ci hanno fatto prendere, per cui per il momento me lo merito, giusto?
E anche se non me lo merito, almeno questo, frollina lo avrà preso da mamma dormigliona, no?
Perché la faccia è quella di Tino, tanto che mia mamma non la chiama nemmeno Silvia, ma con il nome del padre!.

Ma le labbra a cuoricino e la voglia di dormire, quelle le ha ereditate da me.

Torniamo al lavoro. Quando frollina dorme, come questo pomeriggio, io cerco di fare il maggior numero possibile di cose.

Oggi ho manutenuto alcuni siti di cui mi occupo e poi ho proceduto con un progettino che ho nella testa, per un mio sito, di cui - prima di tutto - dovevo acquistare il dominio.

Mi sono collegata al mio provider di riferimento per avviare l'acquisto on line.
Il mio pc conservava in memoria tutti i miei dati anagrafici, così è stato molto semplice. Peccato che poco prima di pagare (mi avrebbero mandato una mail per avvisarmi che potevo procedere), nella fretta di fare tutto prima che la froll si svegliasse, non mi sono accorta che era rimasto in memoria l'indirizzo mail di un mio cliente...

Insomma: tutti i cazzetti digitali miei sono stati inviati al mio cliente e io mi sono trovata che
  1. il provider, per sicurezza non mi rimanda la mail che ha mandato al cliente
  2. il dominio risulta registrato, quindi non posso ricominciare da capo
  3. il mio cliente penserà che sono mezza matta.
Non ho potuto far altro che chiamare il cliente per avvisarlo di quanto successo e per chiedergli di rimandarmi la mail...

Che professionista del web!
Per fortuna che il mio stato di neomamma mi mette al riparo da commenti troppo forti e che la frollina è un'ottima scusa per far credere a tutti che nondormo, che sono stanca e che ho la testa presa da mille cose muliebri e così il cliente domani mi rimanda la mia mail...

Nel frattempo la frollina caca come un iguana (non so quanta ne facciano, ma era bello il suono!), continua ad avere un po' di raffreddore e tossina e sorride un sacco.
Per via del raffreddore tossina non possiamo farle il bagno, così fa questo odorino di latte cagliato che non è un gran che, ma se le bagniamo i capelli rischia la bronco!
Per quanto riguarda i sorrisi, la pupa diventa ogni giorno più interattiva.
Ora tenta anche di imitarci. Le faccio le bocche e tiro fuori la lingua e lei mi guarda divertita e fa spuntare la sua linguetta dalle labbra, sorridendo.

Mi guarda con amore e finalmente anche io le piaccio - finora riservava sorrisi solo per Tino che stavo cominciando a preoccuparmi un po' di no starle simpatica..

e stamattina, dopo la puppata delle 7, ci siamo messi tutti e tre nel lettone. Tino ci abbracciava entrambe, la guardavamo, nel calore da fornetto del piumone, con i gatti ai nostri piedi e il mondo sembrava una roba davvero meravigliosa e il primo, lunghissimo mese di vita della bimba, con le notti insonni, le preoccupazioni, i nostri altibassi emotivi e la paura e l'inadeguatezza sembravano ormai robe lontanissime...

torneranno di certo quei momenti, ma ora sto proprio bene.

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04 febbraio, 2007

Fine settimana e la bambina precoce


Abbiamo fatto un sacco di cose questo fine settimana, Tino ed io.
Frollina si è un po' ammalata: ha il naso chiuso e quindi tossisce e starnutisce abbastanza spesso. La stiamo pompando con la soluzione salina per liberare il nasino e con un meraviglioso aggeggio aspiracaccole...

Tino si è tolto un dente sabato che gli faceva male da tempo e che ha trascurato a lungo. Così è stato un po' rimbambito, ma iperattivo lo stesso.

Sabato mattina siamo stati al baby party: l'incontro con le coppie che hanno frequentato con noi il corso preparto e tutti i pupi.

Che impressione vederci tutte senza pancia e con la figliolanza! I capelli di frollina, anche in questa occasione, hanno fatto colpo: assomiglia sempre più ad una rockstar degli anni ottanta.

Non c'è modo di farle scendere la cresta (e devo dire, non mi impegno gran che, perchè così fa troppo ridere) e i capelli continuano a crescere...

Oggi abbiamo finalmente sistemato la sua stanza magazzino che ora assomiglia ad una cameretta di una bambina veramente...

I nidi che erano nelle varie cassapanche sono stati snidati - grazie allo spirito razionale di Tino - e abbiamo ricavato un sacco di posto dove mettere i nidi più recenti...

I vari spostamenti hanno innescato un effetto a catena di riordinamento della casa. Abbiamo spostato il fasciatoio (che era in camera nostra) nella stanza di Frollina e tutti i mobili sono stati rimodellati.

Io mi sono occupata prevalentemente della parte "aggraziamo la stanza" che tanto mi piace...ho potuto finalmente tirare fuori la gran parte dei regali che ha ricevuto la bimba e trovare loro una sistemazione carina.

Inoltre ho sistemato i suoi vestiti: è incredibile quanti non le vadano già più bene... sti figli crescono davvero alla velocità della luce!!!!

Ho anche potuto organizzare la sua prima scatola dei ricordi: con i braccialettini dell'ospedale, gli ori che le hanno già regalato i nonni e i bigliettini ricevuti per la nascita (oltre che il tema natale che le è stato fatto!).

Per un'amante delle scatole dei ricordi come me, una vera goduria...Tino ha dovuto soccombere, ma questa volta sembrava contento anche lui di questo posticino che conserva i primi segni iconografici della vita di nostra figlia...

Sono proprio soddisfatta!!!

Anche se la cosa più divertente del fine settimana è successa ieri e merita menzione speciale.
Tino ed io ci stavamo lavando i denti in bagno e la piccola era in sala (dalla parte opposta della casa) nella sua carrozzina che gorgheggiava - ha cominciato a fare un sacco di rumori nuovi e sembra che voglia proprio chiacchierare...

Ad un certo punto, Tino ed io stavamo ridendo e poi abbiamo sentito -ve lo giuro -una voce che era quella di frollina che diceva "ora non posso venire, sto andando di fretta ma grazie!".

A me è passato un brivido lungo la schiena, Tino ha spalancato la bocca e ha strabuzzato gli occhi che sembrava un cartone animato.
Ci siamo fissati, inebetiti, per un lungo minuto.
Ho pensato che è davvero precoce nostra figlia. Che - cazzo - credevo che dovesse passare almeno un annetto prima che lei riuscisse a parlare....

Quando, finalmente, abbiamo capito cosa stava accadendo.
Qualcuno scendeva le scale parlando al cellulare e sembrava che venisse proprio dalla stanza di frollina!!!

E' proprio vero che si buttano sui figli delle gran aspettative!!!!
E io che mi ripeto sempre che non voglio caricarla come tutti quei genitori che vogliono che i figli diventino i campioni che loro non sono mai stati, che prendano le lauree che loro non sono stati in grado di prendere e che siano i più intelligenti di tutti...

E invece, come due quaglioni, sia io che Tino (che di solito ragiona più di me!) siamo caduti nel trappolone...

abbiamo riso per un'ora dopo, per l'aver creduto seriamente che la frollina, a un mese e mezzo, riuscisse a parlare...

Ma che bella la sua stanza!!!! sono veramente orgogliosa del nostro lavoro!!! dovreste vedere come si sta bene e che atmosfera calda...


Questo è Raul, il gatto scemo che dorme nella culla della bambina. Mi sono dovuta arrendere...perché coprire sempre tutto è diventato impossibile e quindi ho deciso che è ora che prendano confidenza!

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